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COMUNICARE LA RIERCA

Incidente nucleare a Fukushima

Redazione e fonti

Testi a cura di:

  • Dr. Carlo Maria Castellani
  • Ing. Paolo Clemente
  • Ing. Felice De Rosa
  • Dr.ssa Elena Fantuzzi
  • Dr. Massimo Iannetta
  • Ing. Paride Meloni
  • Ing. Stefano Monti (coordinatore)
  • Ing. Franca Padoani
  • Ing. Massimiliano Polidori
  • Ing. Marco Sangiorgi
  • Dr. Francesco Troiani
  • Dr.ssa Giovanna Zappa

Progettazione e realizzazione pagine web, revisione testi: Unità Comunicazione

Fonti

Le informazioni riportate in queste pagine, che verranno aggiornate mano a mano che si renderanno disponibili ulteriori informazioni, sono state attinte, principalmente, dagli organi ufficiali giapponesi, tra i quali ed in primo luogo dalla Nuclear and Industrial Safety Agency (NISA), dall'Unità di crisi stabilita presso il Ministry of Economic, Trade and Industry (METI), il Japan Atomic Industrial Forum (JAIF), che è stato il primo in assoluto a rilasciare informazioni in lingua inglese ela Tokyo Electric Power Company (TEPCO), proprietaria degli impianti di entrambi i siti Fukushima-Daiichi e Fukushima-Daini, sebbene quest'ultima dopo alcuni giorni, successivi all'incidente, abbia ridotto o ritardato le proprie comunicazioni.

Per le valutazioni sull'entità e le conseguenze incidentali le informazioni sono attinte principalmente dalle organizzazioni internazionali, quali l'International Atomic Enegy Agency (IAEA), la Nuclear Energy Agency (OECD-NEA), l'American Nuclear Society (ANS) e la World Health Organization (WHO) e, in un secondo momento (qualche giorno dopo il primo l'incidente), anche dalle agenzie di sicurezza francese e statunitense e dall'Institut de Radioprotection et de Sûreté Nucléaire (IRSN).

Le suddette organizzazioni, sebbene con una tempistica diversa e con un certo ritardo rispetto al succedersi degli eventi (tipicamente da 6 a 12 ore), dovuto principalmente alle necessità di ottenere le informazioni tradotte in lingua inglese, hanno adottato una linea di comunicazione sintetica, chiara e tranquillizzante, ma soprattutto basata su fatti tecnici oggettivi.

Va ricordato, infatti, che le informazioni rilasciate dalle citate organizzazioni giapponesi sono la traduzione in inglese dei comunicati ufficiali emessi in ottemperanza al loro solido regime regolatorio, sia ai fini della corretta informazione al pubblico, sia di utilità ai gestori dell'emergenza, per l'attuazione dei piani di intervento e per le necessarie previsioni sull'evoluzione della dinamica ai fini della programmazione delle fasi successive.