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I brevetti ENEA nella top list del Rapporto sul Sistema della Ricerca della Regione Lazio

Il Rapporto sul Sistema della Ricerca della Regione Lazio, pubblicato a ottobre 2009, vede l’ENEA al primo posto tra le istituzioni pubbliche per numero di brevetti. Dei 27 Istituti censiti nel Rapporto, l’ENEA conta ben 105 brevetti tra nazionali (97) e internazionali (8) depositati tra il 2000 e il 2004, che fanno registrare una incidenza significativa sul totale nazionale pari al 26,40%.

In una lista sono stati riportati i nominativi dei ricercatori/inventori con più di 4 brevetti ciascuno all’attivo. Il dato che determina la collocazione nella lista non è però il solo numero dei brevetti, quanto la percentuale di intensità di contribuzione di ciascun autore.

L’ENEA ne ha totalizzati ben 11, di cui quattro nella top list: Livio Bettinali (22,22%), Domenico Lecci (24,72%), Pier Paolo Prosini (37,78) e Raffaele Scafé (22,33%), con 6 brevetti ciascuno, rispettivamente alla seconda, terza, quarta e quinta posizione. Con 4 brevetti per ciascuno in ottava, nona e decima posizione Stefano Passerini (28,67%), Silvano Tosti (24,67%) e Carlo Alvani (18,19%); in 20esima e 21esima Franco Padella (18,19%) e Antonio Parretta (22,71%); e a chiudere Carlo Privato (17,11%) e Vittorio Violante (20%).

L’attività brevettuale dell’ENEA risulta maggiormente concentrata sulle Scienze dei materiali, sulla Strumentazione e tecniche di misura, e per il periodo preso in esame dal Rapporto, in particolare modo sulle Scienze della vita e sulle biotecnologie. Il risultato raggiunto conferma la lunga esperienza dell’ENEA, che ha visto i suoi esordi nel 1957.

Il Rapporto, che è stato redatto sulla base della filosofia del Trattato di Lisbona, rileva che nella maggior parte i brevetti di provenienza pubblica derivano da attività di ricerca all’interno degli Istituti, con un limitato coinvolgimento di altri soggetti pubblici; e sottolinea l’esigenza di una maggiore collaborazione tra ricerca pubblica e settore privato, evidenziando però che l’ENEA, al contrario, “presenta molte collaborazioni sia con imprese private (16), sia con altre istituzioni pubbliche (15)”. Viene inoltre evidenziato che le collaborazioni scientifiche sono fondamentali nei processi di creazione e diffusione di nuova conoscenza, poiché le dinamiche di interazione tra soggetti diversi determina l’accelerazione dei processi stessi e, nel caso di collaborazioni pubblico-privato, una più efficace valorizzazione dei risultati della ricerca.

Nella classifica generale del Rapporto i settori che contano la maggior parte di brevetti sono le scienze biomediche (78), subito seguite dall’area fisica per misurazione e testing (57), dalla biochimica (54), dalla chimica organica (32), dalla componentistica elettrica (28), dai processi fisico-chimici (18) e dalle tecnologie informatiche (15).

  "ENEA al 1° posto nel Lazio per numero di brevetti"

Roma, 26 febbraio 2010