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FOCUS FISSIONE NUCLEARE

Il ruolo della ricerca

La tecnologia nucleare, anche se è giunta a piena maturità industriale, è una tecnologia complessa; è soggetta, pertanto, al pari di tutte le tecnologie avanzate e sofisticate, a una costante evoluzione tecnica e scientifica.Le ricerche mirano a ottimizzarne l’impiego in termini di riduzione dei costi, nonché a migliorarne la sostenibilità attraverso la riduzione delle risorse naturali utilizzate per produrre una certa quantità di energia e dei rifiuti radioattivi da stoccare in maniera definitiva. In quanto tecnologia complessa richiede, in tutte le fasi del processo, personale altamente specializzato.

La ricerca e sviluppo sugli impianti del futuro richiede tempo (decine di anni), è molto costosa (centinaia di milioni di Euro) e può essere portata avanti solo attraverso la cooperazione internazionale. Questo è quanto avvenuto negli anni 80 e 90 per sviluppare gli impianti nucleari disponibili oggi; parimenti nel 2000 quando sono giunti a maturità industriale i reattori nucleari sviluppati nei decenni precedenti, i Paesi più avanzati con lunga e consolidata tradizione di utilizzo dell’energia nucleare hanno avviato collaborazioni internazionali per sviluppare le tecnologie che saranno disponibili fra 20-30 anni e anche oltre.

Anche l’Italia, che peraltro aveva partecipato negli anni 80 e 90 allo sviluppo degli impianti oggi disponibili, ha recentemente aderito alle principali iniziative europee ed internazionali per il nucleare del futuro. È infatti fondamentale affiancare il programma industriale con un impegno continuo rivolto sia all’evoluzione delle tecnologie di oggi, sia alla ricerca che permetterà di rendere disponibili domani sistemi rivoluzionari rispetto a quelli odierni.

La ricerca e sviluppo per i sistemi del futuro non deve precludere l’utilizzo delle migliori tecnologie attualmente disponibili, altrimenti assisteremmo ad una corsa senza fine verso “il meglio” senza mai arrivare a sfruttare industrialmente, per soddisfare i bisogni di oggi, quanto la tecnologia ha al momento prodotto. Pertanto: ricerca e sviluppo anche a lungo termine, come il caso della fusione, perché i nuovi sistemi raggiungano in tempo utile la maturità industriale e possano dunque soddisfare i bisogni energetici delle future generazioni ma, nello stesso tempo, utilizzo delle migliori tecnologie oggi disponibili per soddisfare i bisogni delle attuali generazioni. Un semplice esempio è forse più comprensibile di tante parole: se i romani avessero aspettato di poter disporre delle tecnologie attuali per costruire ponti sospesi come quello di Brooklyn non avrebbero mai costruito i loro ponti che invece resistono ancora oggi all’usura dei secoli.

Le ricadute della R&S nucleare non riguardano solo il settore energetico ma anche una miriade di altre applicazioni che spesso inconsapevolmente i cittadini utilizzano giornalmente. Basti pensare alle radiazioni per le cure dei tumori o alla produzione di radioisotopi e radiofarmaci insostituibili per molteplici esami diagnostici, nonché per applicazioni industriali (fonderie, impianti petroliferi ecc.). Tecnologie nucleari sono anche quelle che permettono di avanzare nella conoscenza dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande attraverso esperimenti in cui vengono prodotti grandi quantità di radiazioni e di particelle subnucleari dal cui studio, ad esempio, è possibile indagare l’origine dell’universo. La mente corre al ben noto esperimento in corso presso il CERN di Ginevra.

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