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FOCUS FISSIONE NUCLEARE

La protezione di materiali e impianti

A livello internazionale, il materiale nucleare è ora considerato ragionevolmente al sicuro. A conferma del miglioramento della situazione, la Banca Dati sui traffici illeciti della IAEA mostra, negli ultimi anni, una netta riduzione degli episodi di contrabbando scoperti dalle autorità competenti riguardanti materiale nucleare. Tuttavia, la messa in sicurezza del materiale nucleare, particolarmente quello più adatto alla costruzione di un ordigno, rimane una delle priorità della comunità internazionale, come è stato evidenziato dal Vertice sulla Sicurezza Nucleare di aprile 2010, ospitato dal Presidente degli Stati Uniti, Obama, che ha stabilito di raggiungere questo obiettivo in un arco di tempo di quattro anni.

A livello nazionale, lo strumento più rilevante per la protezione di materiale nucleare e degli impianti è la “Convenzione sulla protezione fisica dei materiali e degli impianti nucleari”, come emendata nel 2005, che copre la protezione di materiale, impianti e trasporto sia a fronte di furto che di sabotaggio. Così come per le altre raccomandazioni della IAEA, l’Italia ha già recepito nella sua legislazione la Convenzione.

Nel 2003 vi è stata una revisione delle misure di protezione fisica che ha portato ad un loro rafforzamento. Periodicamente vengono svolti sugli impianti controlli per verificare la conformità delle misure adottate con i piani di protezione fisica. La competenza per la protezione fisica in Italia è del Ministero dello sviluppo economico, assieme a ISPRA, e al Ministero dell’Interno.