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FOCUS FISSIONE NUCLEARE

La misurazione delle radiazioni ionizzanti

Le radiazioni ionizzanti, siano esse di origine naturale o artificiale, possono essere accuratamente misurate, anche con livelli di sensibilità elevati, per i diversi tipi di radiazione, per differenti situazioni e condizioni, grazie alla grande varietà di strumenti e metodi di misura disponibili.

Normalmente vengono impiegati dosimetri personali e ambientali, monitori portatili, monitori fissi con campionamento automatico, sistemi di laboratorio per analisi di campioni ambientali o biologici. Questa strumentazione utilizza principi di funzionamento ben conosciuti e impiega sistemi di analisi dei dati sottoposti a controlli molto rigidi. Inoltre viene fabbricata da industrie di livello internazionale che utilizzano i più stringenti e moderni principi di controllo di qualità del prodotto.

Attraverso la misurazione delle radiazioni ionizzanti è possibile identificare e quantificare le sorgenti di radiazione, in modo da adottare le necessarie misure radioprotezionistiche nel rispetto delle norme tecniche e di legge vigenti.

Come per altre tipologie di grandezze fisiche, anche quelle utilizzate per la misurazione delle radiazioni ionizzanti sono definite in base a raccomandazioni internazionali universalmente accettate. L’ICRU 1 si occupa della definizione e dell’applicazione delle grandezze e delle unità di misura, fondamentali per la radioprotezione dell’uomo e dell’ambiente. Le sue raccomandazioni sono aggiornate ai più recenti risultati della ricerca scientifica attraverso l’attività continua di gruppi di esperti internazionali. A livello internazionale, molti altri organismi operano su aspetti complementari e nel loro insieme consentono l’esecuzione di misure rispondenti a rigidi criteri di uniformità e di qualità. Tra gli altri, l’International Atomic Energy Agency (IAEA), la World Health Organization (WHO), la International Commission on Radiological Protection (ICRP), lo United Nations Scientific Committee on the Effects of Atomic Radiation (UNSCEAR), l’International Organization for Standardization (ISO), l’International Bureau of Weights and Measures (BIPM), l’International Committee for Weights and Measures (CIPM) e l’International Committee for Radionuclide Metrology (ICRM).

Il contributo dell’Italia, e dell’ENEA in particolare, ai lavori dei suddetti organismi è ben consolidato nel tempo ed è riconosciuto per l’elevato valore tecnico scientifico.

Le raccomandazioni internazionali sono recepite in Italia da tutti i soggetti che effettuano, a vario titolo, misurazioni di radiazioni ionizzanti nei settori ambientale, industriale, nucleare e della ricerca scientifica. Questo fa in modo che, anche a livello nazionale, sia garantita la qualità e la confrontabilità delle misure, coadiuvate oggi, in molti settori, dall’applicazione dei sistemi di gestione della qualità.

Approfondimenti

1 ICRU (International Commission on Radiation Units and Measurements): http://www.icru.org/.