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FOCUS FISSIONE NUCLEARE

Condizionamento

Rifiuti radioattivi condizionati

Come qualsiasi altro rifiuto potenzialmente pericoloso, come i fanghi e i liquami industriali, gli olii e le batterie esauste, anche i rifiuti radioattivi devono essere gestiti secondo criteri di sicurezza, che ne impediscano la dispersione nell’ambiente, impedendone il contatto con le catene alimentari per la generazione attuale e per quelle future.

I rifiuti di I categoria vengono semplicemente immagazzinati in condizioni controllate fino a quando i valori di radioattività non ne permettono lo smaltimento. Poi vengono gestiti come rifiuti convenzionali o speciali.

I rifiuti di II e III categoria vengono invece sottoposti al “condizionamento”, cioè a trattamenti chimici e fisici che li convertono in forma solida, stabile e duratura adatta per la manipolazione, il trasporto e infine lo smaltimento in depositi dedicati. Il rifiuto condizionato è, dunque, un manufatto costituito dal materiale radioattivo inglobato in un materiale inerte, generalmente cemento o vetro, posto in un contenitore esterno costituito da un fusto in acciaio.