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La metodologia LCA: approccio proattivo per le tecnologie ambientali

22 aprile 2010, Padova

Il terzo convegno scientifico della rete italiana LCA, dal titolo “La metodologia LCA: approccio proattivo per le tecnologie ambientali”, si è tenuto quest’anno presso la Fiera di Padova il 22 aprile all’interno dell’evento SEP 2010. SEP – Systems for Environmental Projects – è il Salone triennale delle Tecnologie Ambientali in cui sono stati affrontati i grandi temi dell’ambiente con approccio di ampio respiro a livello internazionale. Il convegno della Rete è stato organizzato in collaborazione con Padova Fiere, il Centro Studi Qualità e Ambiente (CESQA) dell’Università di Padova ed ENEA.
Articolato in due sessioni, Fonti rinnovabili, risparmio energetico, mobilità sostenibile; Riciclo, eco-efficienza, ciclo di vita, tracciabilità, certificazione, una sessione poster e il Premio Giovani Ricercatori, il convegno è stato l’occasione per presentare esempi e applicazioni della metodologia LCA. La prima sessione ha riguardato esperienze nel settore delle fonti rinnovabili: eolico, fotovoltaico e biodisel. Sono stati poi presentati uno strumento semplificato di LCA per il settore manifatturiero e uno studio di LCA comparativa per analizzare le prestazioni ambientali dei veicoli plug-in.
Nella seconda sessione gli interventi hanno spaziato da studi di LCA a supporto della gestione integrata dei rifiuti, il caso dell’Ente di Bacino Padova2 e Valle d’Aosta, a studi sulla raccolta differenziata fino ad applicazioni per la progettazione di edifici a Zero Carbon.
Il Convegno ha visto anche una grande partecipazione di giovani che è culminata nella presentazione dei tre vincitori del Premio Giovani Ricercatori LCA. Anche quest’anno la Rete ha, infatti, organizzato questo premio con il supporto dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara e il contributo del CRAISI (Consorzio di Ricerca Applicata per l’Innovazione e lo Sviluppo delle Imprese) che ha messo in palio un assegno da 500 euro per il vincitore del premio.
Dai lavori del convegno è emerso come la metodologia LCA stia iniziando ad interessare anche le imprese che incominciano ad accorgersi delle potenzialità offerte da questo strumento sia in termini di miglioramento di prodotti esistenti che di sviluppo di nuovi prodotti. L’LCA si sta affermando anche come strumento di analisi di sistemi di gestione territoriali e di filiera e come strumento di supporto per le pubbliche amministrazioni chiamate a valutare l’efficacia di sistemi di gestione dei rifiuti o di politiche energetiche.
Il Convegno ha, infine, dimostrato come la Rete Italiana LCA abbia ormai messo in piedi un ampio sistema di comunicazione e d’informazione e che la trasformazione della Rete in associazione scientifica possa contribuire ad accrescere l’autorevolezza della comunità in chi utilizza l’LCA in Italia. Inoltre, la possibilità di intraprendere progetti di ricerca, nei quali l’Associazione Rete Italiana LCA abbia un ruolo di leadership riconosciuto a livello europeo, può sostenere il lavoro di ricerca e di applicazione ancora necessario per lo sviluppo e la diffusione della metodologia LCA in Italia.

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www.reteitalianalca.it