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Breakthroughs in Nanoparticles for Bio-Imaging

8-9 aprile 2010, Frascati (RM)

A conclusione delle attività scientifiche del Progetto Europeo FP6 BONSAI (Bio-imaging with Smart Functional Nanoparticles), nei giorni 8 e 9 aprile presso il Centro ENEA di Frascati, si è svolto il Workshop "Breakthroughs in Nanoparticles for Bio-Imaging". L’evento è nato dall’esigenza di diffondere a livello internazionale i risultati più importanti ottenuti nel corso del Progetto e discuterli all’interno della comunità scientifica che opera nel campo delle nanotecnologie applicate al settore bio-medicale ed in particolare al bio-imaging.

I partner di BONSAI, tra cui il CEA, la Max Planck Society, le Università di Milano-Bicocca e di Padova, il CSIC e l’Università Complutense di Madrid, hanno affidato l’organizzazione del Simposio presso l’ENEA in quanto coordinatore del Progetto.

Al workshop hanno partecipato circa settanta ricercatori provenienti dai più noti Centri di ricerca ed Università dei Paesi Europei ed i rappresentanti di PMI operanti nel settore delle applicazioni bio-medicali, come la NANOVECTOR di Torino, partner del Progetto, specializzata nella fabbricazione di Nanoparticelle Solido-Lipidiche (SLN). Interventi su invito sono stati tenuti da personalità di spicco a livello internazionale, esterne al Progetto, per ampliare il panorama sui progressi recenti nel campo delle applicazioni delle nanoparticelle al bio-imaging e favorire un dibattito sullo stato dell’arte e le prospettive in questo settore.

Il workshop si è articolato in tre sessioni. Nella prima sessione sono stati riportati i risultati ottenuti nella preparazione di nanoparticelle per il bio-imaging sia dai partners di BONSAI che da altri ricercatori impegnati in questo campo. Di particolare interesse sono apparse le nanoparticelle che combinano le proprietà ottiche con quelle magnetiche, per cui possono essere contemporaneamente mosse all’interno di organi (per mezzo di un campo magnetico esterno) e visualizzate. Il problema principale è la messa a punto di una complessa funzionalizzazione superficiale che renda stabili e bio-compatibili le nanoparticelle e riesca a farle accumulare nell’organo prestabilito evitando che siano rigettate dal sistema immunitario.
La seconda sessione ha quindi avuto come tema principale proprio la bio-compatibilità delle nanoparticelle e la loro interazione con le cellule. L’argomento risulta di notevole rilievo visto che, ad oggi, il destino di queste particelle una volta entrate nell’organismo è ancora poco noto. Essendo pensate soprattutto come mezzo di contrasto, è previsto che le nanoparticelle entrino nel torrente circolatorio e che, quindi, vengano a contatto in primo luogo con cellule di tipo endoteliale che rivestono le pareti dei vasi. Per questa ragione all’interno del Simposio sono stati presentati studi che indagano i livelli di tossicità e le eventuali manifestazioni cellulari che hanno luogo in seguito all’esposizione di endoteli alle nanoparticelle. In particolare, il Prof. G. Miserocchi dell’Università di Milano Bicocca ed i suoi collaboratori hanno presentato studi di biocompatibilità basati sull’esposizione di linee cellulari alle nanoparticelle luminescenti prodotte dall’ENEA di Frascati e dal CEA di Saclay ed alle particelle magnetiche prodotte dal CSIC di Madrid e dall’INFPLR di Bucharest.
La terza e ultima sessione è stata dedicata alle finalità del progetto ed ha visto come tema centrale lo sviluppo di nanoparticelle magnetiche da utilizzare come mezzo di contrasto per la Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) in alternativa al Gadolinio. Il Dr. J. M. Idee della GUERBET (industria leader nella produzione di agenti di contrasto per RMN e partner industriale di BONSAI) ha sottolineato come l’uso di nanoparticelle superparamagnetiche di ossido di ferro come agenti di contrasto potrebbe consentire di individuare lesioni infiammatorie ad uno stadio precoce, permettendo così di seguire l’evoluzione di tumori, malattie cardiovascolari ed altre patologie caratterizzate da stati infiammatori come il morbo di Alzheimer. A questo riguardo, risultati pre-clinici sono stati mostrati dal Prof. M. Taupitz dell’Università di Medicina Charité di Berlino.

Durante tutte le sessioni, e in particolare durante la sessione poster, ci sono state animate e vivacissime discussioni scientifiche a testimoniare l’interesse suscitato dalle tematiche del Progetto BONSAI.

Abstracts

http://www.bonsai-project.eu/