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Biodiversità e funzioni del Suolo

18 giugno 2010, Roma

Il 2010 è stato proclamato dalle Nazioni Unite “Anno Internazionale della Biodiversità”. La Convenzione delle Nazioni Unite per la Lotta alla Desertificazione, dedica a questo tema la sua campagna celebrativa in occasione della Giornata mondiale per la Lotta alla desertificazione che, ricorre ogni anno il 17 giugno.

In tale contesto, l’ENEA promuove il workshop “Biodiversità e funzioni del Suolo” dove esperti del settore si confronteranno sul ruolo del suolo, sul valore della sua biodiversità e su possibili strategie per prevenire i fenomeni di degrado del suolo.

Il suolo ospita oltre un quarto di tutte le specie viventi del Pianeta. In pochi grammi di terreno ci sono miliardi di batteri, centinaia di chilometri di ife fungine, decine di migliaia di protozoi, migliaia di nematodi, alcune centinaia di insetti, aracnidi, vermi e centinaia di metri di radici di piante.

Il suolo è quindi una complessa rete di interazioni che coinvolge una moltitudine di esseri viventi. La sua biodiversità ci garantisce l’accesso a beni e servizi necessari per la nostra sopravvivenza, come cibo, acqua ed aria pulita ed è importante anche per la regolazione del clima.

Il valore dei servizi ecosistemici effettuati dal suolo è stimato sui 15 milioni di $, poco più di 10 milioni di euro l’anno. La perdita di biodiversità riduce anche l’abilità del suolo di regolare la composizione dell’atmosfera, e di contrastare il riscaldamento globale. Il suolo è infatti la seconda riserva di carbonio del Pianeta.

Il suolo è una risorsa sostanzialmente non rinnovabile, visti i tempi estremamente lunghi per la sua formazione. Le pressioni che le attività antropiche, direttamente e indirettamente esercitano sul suolo, hanno innescato un processo di degrado (erosione, salinizzazione, perdita di fertilità, contaminazione, ecc.) che compromette sempre più le funzioni indispensabili che esso svolge. Ne deriva una minore produttività del suolo, una perdita di carbonio e di biodiversità, una ridotta capacità di trattenere l’acqua, lo sconvolgimento dei cicli dei gas e dei nutrienti e una minore degradazione degli agenti contaminanti. In questo scenario, alcune pratiche agricole possono avere effetti positivi nel recupero di alcune importanti funzioni del suolo.

Su questi temi si entrerà nel merito sia delle esperienze maturate a livello nazionale che del contributo specifico apportato dall’ENEA.

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