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Le acque di vegetazione olearie: una formidabile risorsa agronomica da valorizzare nel rispetto dell'ambiente

10 gennaio 2009, Scandriglia (RI)

La produzione olivicola della Sabina costituisce un importante settore produttivo del nostro territorio e va potenziata. Le amministrazioni locali, il Comune di Scandriglia, la Provincia di Rieti e la Regione Lazio, sono particolarmente interessati a questa valorizzazione.

Attualmente però il settore olivicolo attraversa un momento difficile per gli alti costi di produzione e per una concorrenza estera, spesso di basso profilo, che tuttavia penalizza le nostre produzioni di qualità.

Sembrerà strano ma il rilancio del settore oleario potrebbe avvenire proprio attraverso la valorizzazione di quelli che gli operatori oleari considerano da sempre dei sottoprodotti di lavorazione scomodi: le acque di vegetazione, le sanse ed i residui di potatura, cioè le biomasse agricole.

Gli antiossidanti naturali come quelli presenti nelle acque di vegetazione, nelle sanse e nelle foglie di potatura (polifenoli) sono particolarmente richiesti dall’industria cosmetica ed alimentare e dal settore nutraceutico (nutre e fa bene), sono quindi un bene prezioso da sfruttare.

La valorizzazione dei polifenoli del cultivar della Sabina, attraverso l’impianto pilota che sarà realizzato dalla Leadergy presso il Frantoio di Scandriglia, fornirà un’immagine positiva dell’olio prodotto localmente e contribuirà ad aumentarne il valore.

Il Convegno ha lo scopo di divulgare le nuove opportunità di mercato che si aprono a seguito delle recenti ricerche scientifiche, in particolare di quelle sviluppate dall’ENEA. Sono previsti contributi scientifici cui farà seguito una discussione aperta alla quale parteciperanno gli amministratori locali.

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