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Il terremoto dell’Abruzzo del 6 aprile 2009. Analisi e riflessioni

Giornata di studio

22 settembre 2009, Roma

Ancora una volta un grave terremoto ha colpito il nostro Paese. Il 6 aprile scorso un’ampia area dell’Abruzzo è stata sconvolta dal sisma che ha causato circa trecento vittime, tra cui molti giovani, e provocato ingenti danni economici.

All’evento e alle tematiche sismiche in generale, l’ENEA ha dedicato un fascicolo della Rivista Energia, Ambiente e Innovazione con l’obiettivo di fornire ai lettori utili elementi di conoscenza che permettano loro di valutare in modo consapevolmente informato quanto è accaduto e quanto si sta facendo nel nostro Paese e all’estero nel campo della ricerca su questi temi.

Va ricordato che a seguito dell’evento sismico che ha colpito l’Abruzzo il 6 aprile 2009, ENEA si è mobilitato sin dalle prime ore, attivando una task force di ingegneri e geologi, composta da circa venti ricercatori e tecnici, a disposizione della Protezione Civile Nazionale. L’attività svolta ha riguardato inizialmente i rilievi macrosismici, il cui obiettivo era quello di fornire un quadro generale ma anche sufficientemente approfondito della distribuzione dei danni. Sulla base dei risultati di tali indagini, sono state poi pianificate le verifiche di agibilità delle costruzioni, con una ricognizione di tutti gli edifici e, quindi, programmati gli interventi di demolizione dei fabbricati pericolanti, o danneggiati irreparabilmente, e quelli di messa in sicurezza degli edifici recuperabili.

ENEA è a fianco della Protezione Civile già dagli anni Settanta a seguito degli eventi sismici di Friuli (1976), Campano-Lucano (1980), Reggio Emilia-Modena (1996), Marche-Umbria (1997), fino a quello del Molise del 2002.

Quella di supporto alla Protezione Civile è una delle attività che ENEA svolge in campo sismico, che si affianca alle attività di ricerca scientifica e tecnologica (che riguardano: la definizione dell’input sismico, l’analisi di vulnerabilità sismica delle strutture e lo sviluppo e l’applicazione di tecnologie antisismiche innovative), al supporto per il progetto e il collaudo di strutture dotate di dispositivi innovativi, alle attività di informazione e formazione.

Alla giornata di studio parteciperanno ricercatori di vari enti nazionali e tecnici coinvolti sia nelle fasi di emergenza sia negli studi di prevenzione del rischio sismico, con il duplice scopo di presentare quanto emerso dai primi studi effettuati a seguito dell’evento e di discutere le più opportune tecniche di ricostruzione.

Si prega di comunicare la propria partecipazione inviando una e-mail o un fax a:

Claudio Properzi
e-mail: claudio.properzi@enea.it
fax:06 3048 4872
tel: 06 3048 4699

oppure:

Sandro Serafini
e-mail: sandro.serafini@enea.it
fax:06 3048 4872
tel: 06 3048 6425

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