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Seminario: Attività in campo sismico. Recenti studi e sviluppi futuri

16 dicembre 2009, Roma

Il seminario, organizzato dalla Sezione "Prevenzione Rischi Naturali e Mitigazione Effetti" dell’ENEA, è uno degli incontri periodici di aggiornamento sulle attività di recente ultimazione o ancora in corso e sulle attività che si prevede di sviluppare in futuro, anche al fine di trarre nuovi spunti e utili suggerimenti. Al’incontro hanno partecipato ricercatori ENEA impegnati in campo sismico ed esperti dell’Università "La Sapienza" di Roma e della Provincia di Roma.

Le presentazioni sono state organizzate in due sessioni.

Nella prima sessione sono state presentate attività in corso, suscettibili di futuri interessanti sviluppi.
Salvatore Paolini ha presentato i risultati sullo studio del terremoto di Beirut del 551 A.D. Va ricordato al riguardo l’importanza della ricerca sulla sismicità storica per la definizione della pericolosità sismica dei siti, al fine dell’aggiornamento delle classificazioni nazionali.
Corrado Giannantoni ha esposto i suoi studi sui principi della termodinamica e alle loro ricadute su diversi campi, con particolare riferimento all’ingegneria sismica.
Dario Rinaldis ha parlato di sensori di nuova generazione per il monitoraggio sismico delle strutture e del movimento del suolo, con particolare riferimento ai sensori a fibra ottica, già testati in prove di laboratorio e in situ.

La seconda sessione è stata dedicata al sisma dell’Aquila dello scorso 6 aprile.
Vladimiro Verrubbi ha illustrato le caratteristiche geologiche dell’area interessata dal sisma.
Giacomo Buffarini ha parlato di un recente studio dell’ENEA relativo alla caratterizzazione dinamica di alcuni edifici danneggiati dal sisma, evidenziando come i risultati di prove di vibrazioni ambientali possano evidenziare la presenza del danno strutturale.
Guido Martini ha anticipato alcune conclusioni sugli studi in corso in relazione alla microzonazione sismica dell’area aquilana, in vista della oramai prossima ricostruzione, con particolare riferimento ai siti di Poggio di Roio e Colle di Roio.
Paolo Clemente, infine, ha presentato gli aspetti salienti relativi all’evento sismico e al comportamento degli edifici in cemento armato, in muratura e ai beni culturali, traendo spunti per considerazioni sulla ricostruzione.

Si riportano di seguito le relazioni presentate nel corso del seminario.

Programma dell’evento