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Sustainable Fossil Fuels for Future Energy

Roma, 6-10 luglio 2009

ENEA e CO2 Club hanno organizzato "Sustainable Fossil Fuels for Future Energy", il convegno S4FE, che si è svolto dal 6 al 10 luglio a Roma, per fare il punto sulla cattura e sul confinamento geologico dell’anidride carbonica.

Il convegno, primo in Italia a livello internazionale sul tema dell’utilizzo sostenibile dei combustibili fossili, ha permesso di illustrare diversi progetti dimostrativi a scala industriale, attraverso le diverse tecniche sviluppate per la cattura della CO2, prima o dopo la combustione impianti di produzione di energia.

Nel corso delle 4 giornate di approfondimento si è registrata la presenza di scienziati e rappresentanti di industrie e ministeri provenienti da molti paesi europei che dall’Australia e dalla Nigeria.

Il convegno è stato organizzato sotto l’egida e con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito dell’Accordo di Programma sul tema "Ricerca Sistema Elettrico".

Giuseppe Girardi, dell’ENEA, sottolinea che "le tecniche CCS di cattura e immagazzinamento dell’anidride carbonica in formazioni geologiche, capaci di confinarla per migliaia di anni, sono ormai riconosciute quali il terzo strumento, assieme al risparmio energetico e all’uso di energie rinnovabili, per la riduzione delle emissioni della CO2 in atmosfera. La decisione di abbattere tali emissioni, diminuire il conseguente effetto serra e contenere il riscaldamento globale entro i 2 gradi centigradi rispetto l’era pre-industriale, è uno dei risultati significativi del G8 che si è concluso da poco a L ’Aquila. La Commissione Europea si è data obiettivi più precisi, indicando il 20% di utilizzo delle energie rinnovabili ed il 20% di riduzione delle emissioni di CO2 quali obiettivi prioritari da conseguire entro il 2020. Il Convegno S4FE ha messo in luce che le tecniche di cattura e confinamento geologico della CO2 esistono e devono essere ora ottimizzate su scala industriale facendo esperienza diretta nei 10-12 progetti concreti che la Commissione Europea sta contribuendo ad avviare entro il 2012".

Sergio Persoglia, segretario del CO2 Club, aggiunge che "il Convegno S4FE ha dimostrato che esiste in Italia una vasta comunità di ricercatori e tecnici molto attivi nel settore del confinamento geologico della CO2. Sinora essi hanno partecipato a progetti europei ed alle prime iniziative industriali avviate in Italia e sono pronti a contribuire, con i colleghi dell’industria, ai progetti di larga scala che saranno realizzati anche in Italia. Per massimizzare i risultati, è indispensabile che i vari protagonisti, in quello che si prospetta quale un modo nuovo di produrre energia ambientalmente sostenibile, aumentino i contatti e le collaborazioni. La costituzione di tale "rete" è negli obiettivi statutari del CO2 Club che, proprio per questo, è stato lieto di co-organizzare questa prima Conferenza internazionale".

Visto il successo riscontrato, l’evento diventerà un appuntamento annuale, luogo di confronto e di approfondimento, per gli operatori del settore a livello internazionale.

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