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3rd International Wokshop on Critical Information Infrastuctures Security - CRITIS'08

13-15 ottobre 2008, Frascati (RM)

Per tentare di dare un’adeguata risposta a livello scientifico al problema della difesa delle infrastrutture critiche, da cui dipende gran parte del nostro stile di vita, dal 13 a 15 ottobre presso Villa Mondragone, a Monte Porzio Catone-Roma, si svolgerà la terza edizione del convegno internazionale " CRITIS - International Workshop on Critical Information Infrastructures Security" - che ha per tema l’analisi delle minacce, delle vulnerabilità e dei meccanismi per incrementare la protezione delle infrastrutture critiche. A questo evento parteciperanno i principali esperti mondiali del settore per realizzare un check up di livello internazionale, allo scopo di individuare i rischi ai quali sono esposte le principali infrastrutture critiche informatizzate.

Per infrastrutture critiche, si intendono quei sistemi strategici che permettono il funzionamento delle principali strutture energetiche, tutte le reti di trasporto (strade, porti aeroporti, ferrovie), i sistemi sanitari, le reti di comunicazione telefoniche e informatiche pubbliche e private, i sistemi di connessione bancari e finanziari che sono divenuti sempre più interconnessi ed interdipendenti. I maggiori rischi a cui queste infrastrutture si trovano esposte sono incidenti, catastrofi o attentati. Lo sviluppo tecnologico dei sistemi attuali ha comportato una più stretta interconnessione e interdipendenza tra di loro, rendendo le previsioni dei rischi e il contenimento dei danni ancora più complessi. Negli ultimi anni, per una serie di ragioni di natura economica, tecnologica e sociale, legate ai processi di globalizzazione e privatizzazione, si è assistito infatti ad una profonda modifica del sistema architetturale delle diverse infrastrutture tecnologiche che sono alla base delle società post-industrializzate.

Questi sistemi dipendono sempre più dai servizi erogati dalle altre infrastrutture, a volte localizzate anche all’estero. Eventuali incidenti che si dovessero verificare su questi apparati potrebbero causare un effetto domino coinvolgendo infrastrutture presenti anche in altri paesi, interessando addirittura interi continenti. La vulnerabilità di queste strutture è emersa negli avvenimenti relativi ai black-out elettrici del 2003 in Europa e negli USA e, anche se con conseguenze meno catastrofiche, nel black-out del 2006 sempre in Europa.

Attualmente le maggiori minacce sono costituite, oltre che dalla possibilità di attentati, anche da attività connesse con la criminalità operante nel cyberspace. Un esempio di questa vulnerabilità del sistema informatico sono i fatti accaduti l’anno scorso in Lituania, quando tutti i collegamenti telematici della nazione sono rimasti paralizzati per diversi giorni a causa dell’azione di un hacker.

Il convegno, oltre a cercare di individuare e comprendere i rischi, vuole prospettare anche soluzioni tecnologiche e organizzative, facendo il punto sulla situazione nel nostro continente e in Italia, con particolare riferimento all’imminente emanazione della Direttiva UE sulle infrastrutture critiche e sulla loro protezione.

Il futurologo Roberto Vacca modererà la tavola rotonda su scenari futuri, strategie e possibili soluzioni.

Per maggiori informazioni:

http://critis08.dia.uniroma3.it/

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