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L'ENEA AL BIOENERGY WORLD EUROPE 2008

Verona, 7-10 febbraio 2008

Dal 7 al 10 febbraio si è tenuta a Verona la manifestazione Bioenergy World Europe 2008, evento dedicato alle tecnologie ed ai sistemi più innovativi relativi alle diverse filiere bioenergetiche. La manifestazione si è svolta all’interno della 108ma edizione della Fieragricola,punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per il settore agricolo e la zootecnia.

Bioenergy World ha offerto la possibilità ai visitatori di approfondire le conoscenze sullo stato dell’arte, le opportunità di mercato, gli aspetti economici, tecnici e pratici utili a sviluppare un’attività inerente la bioenergia.

A tal fine la manifestazione è stata strutturata in:

  • incontri di business con professionisti ed esperti del settore;
  • mostra di aziende ed istituzioni di ricerca nell’area espositiva;
  • dibattito con le presentazioni a carattere internazionale nell’area Forum.

L’ENEA (Dipartimento Biotecnologie, Agroindustria e protezione della Salute – BAS) ha partecipato all’evento organizzando, insieme ad altri partner, uno spazio dedicato alle agroenergie specificamente indirizzato alla realtà agricola italiana.

Lo stand, denominato Spazio BioEnergie, è stato organizzato insieme ad ARSIA Toscana, C.R.A. e Legambiente e suddiviso in spazi informativi rivolti ad esperienze su tre principali filiere agroenergetiche: olio/biodiesel, legno e biogas.

Per le esperienze e la fattibilità della filiera biogas ha collaborato inoltre il Centro Ricerche Produzioni Animali (CRPA) di Reggio Emilia.

Le attività dell’ENEA nel settore della Bioenergia sono state illustrate attraverso pannelli, pubblicazioni ed opuscoli in distribuzione presso lo stand.

In particolare, i pannelli hanno focalizzato i seguenti argomenti:

  • L’ENEA e la Bioenergia;
  • Nuovi processi e tecnologie per le biomasse;
  • I Distretti agroenergetici;
  • Studi sulle colture da biomassa nell’Italia meridionale;
  • Produzione di biodiesel con impianti di piccola taglia;
  • Impianti consortili per la produzione di biogas.

All’interno dello Spazio BioEnergie si sono tenuti, in un’apposita area incontri, numerosi seminari di approfondimento organizzati con la formula del question time, brevi esposizioni da parte di esperti ed interazione con il pubblico. Tra i molteplici incontri quattro hanno visto la partecipazione di ricercatori ENEA impegnati ad illustrare il ruolo dell’innovazione tecnologica e di sistema per l’affermazione delle agroenergie nel contesto italiano. Le tematiche affrontate hanno spaziato dallo stato della ricerca sulle tecnologie disponibili, alle nuove opportunità derivanti da accordi di filiera e distretti agro-energetici, agli aspetti normativi e incentivi finanziari e alle innovazioni future oggi allo studio nei laboratori di ricerca.

In particolare, Vito Pignatelli ed Ilario Piscioneri hanno discusso delle colture innovative per il Mediterraneo, da anni oggetto di ricerca presso il Centro della Trisaia (MT), evidenziandone le potenzialità ma anche gli ostacoli per il passaggio dalla fase sperimentale al campo.

Giovanni Giuliano ha presentato le prospettive dell’impiego di microalghe per la produzione di biodiesel e bioidrogeno ed il ruolo delle biotecnologie per il miglioramento dell’efficienza dei processi.

Nicola Colonna ha condotto un incontro sulle prime esperienze italiane di distretti agroenergetici finalizzati apromuovere le produzioni di energia da biomasse in territori specifici a partire dalle risorse che l’agricoltura locale mette a disposizione.

Infine, Giacobbe Braccio (Dipartimento Tecnologie per l'Energia, fonti rinnovabili e Risparmio energetico – TER), ha discusso dello stato dell’arte della gassificazione di biomasse evidenziando le potenzialità, gli aspetti critici e le prospettive per l’affermazione di tale tecnologia.

In occasione degli incontri è stato distribuito un documento redatto per l’evento e curato dal Dipartimento BAS sulle Tecnologie e sistemi per la competitività delle agroenergie”.

Il Bioenergy World ha rappresentato, dunque, un momento di rilevanza strategica per l’Ente che ha mostrato il proprio impegno nello sviluppo di tecnologie e sistemi innovativi per le filiere agroenergetiche e nel sostenere la competitività del sistema agro-alimentare ed agro-industriale nazionale.

La partecipazione congiunta con gli altri partner ha permesso di incontrare diverse realtà del mondo della ricerca nazionale, dando vita ad un interessante scambio e confronto sugli esiti progettuali conseguiti, ma soprattutto aprendo la strada a future collaborazioni. In particolare, è emerso il ruolo del CRA nella ricerca sulle colture dedicate e su nuove filiere integrate, l’importanza dell’ARSIA Toscana nelle azioni di dimostrazione e promozione, ed infine la valenza di Legambiente come organizzazione promotrice di iniziativedi sviluppo sostenibile locale e di azioni di sensibilizzazione sugli aspetti ambientali.

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