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ECCELLENZE ENEA

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Sicurezza nucleare

Metodologie probabilistiche per l'analisi di affidabilità dei sistemi di sicurezza passivi di impianti nucleari
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Luciano Burgazzi
ENEA, Dipartimento Fusione, Tecnologie e Presidio Nucleari

Nel mondo sono attualmente in esercizio reattori nucleari di seconda generazione e qualche esemplare di terza generazione (es. ABWR), ma sono allo stadio industriale impianti di terza generazione avanzata (ad esempio EPR ed AP1000), molto più efficienti dei precedenti, poiché sfruttano meglio il combustibile, sono dotati di una vita più lunga (fino a 60 anni) e, soprattutto, utilizzano nuovi sistemi di “sicurezza intrinseca” o “sistemi passivi”. Tali sistemi non richiedono l’intervento dell’uomo in quanto, in caso di malfunzionamenti, si attivano in modo automatico sulla base di leggi fisiche come la gravità, lo scambio di calore tramite convezione e conduzione, la circolazione naturale dei fluidi. La loro affidabilità risulta pertanto superiore rispetto ai “sistemi attivi” impiegati nei precedenti reattori, i quali necessitano per essere avviati di energia (che può venir meno) e dell’intervento degli operatori (che può essere errato o non sufficientemente tempestivo).

L’inclusione dei sistemi passivi nei progetti dei reattori di recente concezione ha richiesto che la loro valutazione in termini di affidabilità avvenisse nell’ambito di studi di sicurezza, prima dell’avvio del processo di industrializzazione. Questo aspetto, unito alla mancanza di dati sperimentali e/o di esercizio relativi alle prestazioni di tali sistemi, soprattutto se si tratta di sistemi a circolazione naturale, ha stimolato la crescita di un nuovo filone di ricerca a livello internazionale, in cui enti di ricerca, università, organismi di controllo ed organizzazioni internazionali sono impegnati nello sviluppo di metodologie per l’analisi preventiva del grado di affidabilità dei sistemi di sicurezza passivi.

Gli studi di Luciano Burgazzi si sono concentrati proprio sull’analisi di affidabilità di tali sistemi e hanno condotto alla messa a punto di metodologie in grado di verificare, già in fase progettuale, il grado di sicurezza che essi possono garantire, anche nelle più severe condizioni incidentali.

Le metodologie, concepite e sviluppate in maniera completamente autonoma, hanno avuto ampi riconoscimenti a livello internazionale e sono state oggetto di numerose pubblicazioni su autorevoli riviste internazionali del settore. Grazie ad esse, l’ENEA è diventato un punto di riferimento per quanto riguarda l’analisi di affidabilità dei sistemi passivi.

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Luciano Burgazzi mentre riceve il premio "Eccellenze ENEA 2008"

Per informazioni: luciano.burgazzi@enea.it

Approfondimenti:

 Filmato

Intervista a Luciano Burgazzi: Sviluppo di metodologie probabilistiche per l'analisi di affidabilita' dei sistemi di sicurezza passivi di impianti nucleari

Risultati conseguiti, Avvio e sviluppo della ricerca, Prospettive e possibili applicazioni, Collaborazioni, Energia, Ambiente e Innovazione, n. 2/2009

Riconoscimenti ottenuti