Inquinamento atmosferico: un percorso didattico realizzato dall'ENEA

 

All’interno di un processo di apprendimento che tenda a favorire la partecipazione consapevole dei ragazzi, riveste un ruolo particolarmente significativo l’inserimento di temi relativi a problematiche attuali o comunque vicine all’esperienza quotidiana, quali ad esempio l’educazione alimentare, i temi relativi alla salute, il problema delle risorse del nostro pianeta (fonti energetiche, acqua, ecc...), la questione dell’inquinamento (del suolo, dell’acqua, dell’aria) e così via.

In questo contesto, la Scuola media inferiore "Guido Reni" ha invitato la sezione Metodi di Progettazione Innovativi dell’ENEA di Bologna ad organizzare un percorso didattico sull’inquinamento atmosferico rivolto agli studenti del primo e secondo anno.

Scopo dell’iniziativa, coordinata da Gabriele Zanini dell’ENEA e realizzata insieme a Fabio Monforti Ferrario, Lina Vitali e Severo Zambonelli, è stato quello di stimolare nei ragazzi l’abitudine all’osservazione attenta ed incuriosita nei fenomeni naturali, partendo dalla personale esperienza che i ragazzi fanno della realtà che li circonda.

Per ciascuna classe è stato organizzato un incontro-lezione con i ricercatori dell’ENEA il più possibile dialogato. Tutte le classi sono giunte a tale incontro con conoscenze di base riguardanti l’atmosfera e la sua struttura, i principali fenomeni atmosferici e la composizione dell’aria.

Così, seguendo gli interessi della classe, si è talvolta preferito approfondire alcuni argomenti, piuttosto altri. Ogni lezione è stata pertanto "unica", nata in modo costruttivo dagli interessi particolari di ciascun gruppo incontrato.

Contenuti trasmessi

L’incontro si è aperto solitamente con una breve introduzione, in cui sono state riprese informazioni generali riguardanti la struttura e la composizione dell’atmosfera. Altre volte si è preferito partire dalla conoscenza reciproca.

I ricercatori hanno parlato del loro lavoro, spiegando ai ragazzi di cosa si occupa, ad esempio, un fisico e facendo anche cogliere l’importanza della collaborazione tra gli scienziati stessi. La complessità e l’interdisciplinarietà di alcuni ambiti di ricerca (tra i quali lo studio dell’inquinamento atmosferico è senz’altro un caso esemplare) richiede, infatti, un costante scambio di informazioni tra esperti con competenze diverse.

Tra i numerosi temi relativi all’inquinamento atmosferico sono stati scelti quelli più facilmente recepibili dai ragazzi: in particolare, si è puntato sulla descrizione e classificazione dei principali inquinanti atmosferici e sui loro effetti sull’ambiente e sulla salute dell’uomo (visualizza presentazione).

L’utilizzo di alcune animazioni ha consentito di fornire ai ragazzi, in modo vivace e immediato, alcune semplici nozioni di chimica dell’atmosfera, con particolare attenzione ai fenomeni di inquinamento secondario. Un’attività operativa ha poi consentito ai ragazzi di familiarizzare con i concetti di sorgente, emissioni e fattori di emissione.

Attività operativa: "Quanto emetto?"

Le tematiche relative alle emissioni di inquinanti in atmosfera sono state introdotte attraverso un’attività operativa che ha consentito ai ragazzi di familiarizzare con il concetto di fattore di emissione.

E’ stato affrontato un particolare tipo di sorgente: i trasporti. Ogni ragazzo ha compilato un questionario, dal quale è emerso il suo profilo dal punto di vista della mobilità, in termini di distanza percorsa per raggiungere la scuola e di mezzo di trasporto utilizzato.

Facendo poi uso di tabelle, contenenti i fattori di emissione di alcuni inquinanti per ogni km percorso con i diversi mezzi di trasporto (diversamente alimentati), ogni ragazzo ha potuto calcolare le "proprie emissioni" per raggiungere la scuola.

L’attività svolta si è rivelata molto interessante dal punto di vista didattico. Si è creato un ponte, non sempre usuale, tra un ambito di formazione e un ambito di ricerca. Ciò ha dato ai ricercatori un’occasione di contatto con l’entusiasmo e la curiosità delle nuove generazioni e ai ragazzi l’opportunità, non solo di sentire qualche voce nuova, ma anche di familiarizzare, in modo vivo e diretto, con interessanti tematiche, tuttora oggetto di dibattito scientifico.

 

Maggio 2004